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DRILL KILLS -la paura ha un rumore- official teaser online

Posted in Movies, News with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on aprile 26, 2012 by bloggergeist

Ed ecco quella che si annuncia una ghiotta (o sanguinolenta?) novità per gli amanti dell’horror/splatter. Da una settimana è infatti online il teaser di “DRILL KILLS -Trapano Uccide-“:

un progetto del gruppo Lo Zoccolo Duro, che tramite il crowd funding (a breve uscirà il progetto definitivo per la “raccolta fondi” dal basso) punta a realizzare il lungometraggio dello splatterone in questione, con l’aiuto di tutti gli appassionati e volenterosi che vorranno essere produttori di questa sanguinaria opera prima.

Il Trapano assassino e già finito sulle autorevoli pagine virtuali di diversi siti di genere, tra cui SPLATTERCONTAINER, Bloody-Disgusting.com e DreadCentral i cui link sono consultabili qui sotto anche per spulciare la BREVE SINOSSI in italiano e inglese:

http://www.splattercontainer.com/news/view.php?id=3153&movie_id=2520

http://www.dreadcentral.com/news/54877/drill-kills-alessio-de-nicolas-new-feature-film

http://bloody-disgusting.com/news/229186/indie-round-up-the-cohasset-snuff-film-and-drill-kills-trailer-murder-university-and-full-assassins-short/

Da notare la fattura degli effetti speciali del teaser che sono stati realizzati dalla Fantastic Forge la scuola di effetti speciali di Sergio Stivaletti, nella persona di Federica Di Valerio, mentre le due attrici sono le italianissime Valeria Perri ed Eleonora Gnazi… per il cast tecnico invece vi rimando alla fine del teaser…

A presto per nuove news sulla campagna di crowd funding… nel frattempo vi lasciamo coi motti “FEAR WILL MAKE NOISE” e “IT WILL DRILL YOU UP”, non male come premesse…

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ITALY HORROR SHOW

Posted in Movies, News with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on maggio 20, 2011 by bloggergeist

Mentre la nostra italietta continua ad annaspare e a divincolarsi goffamente fra referendum da nascondere, minacce libiche, campagne elettorali no sense e non voglio sapere cosa domani (o forse si, data la mia famosa curiosità), mi pareva giusto scrivere qualcosa. Che non c’entrasse niente. Così dopo un secolo dal mio ultimo, critico, blaterare, che tanti commenti grondanti odio (e che quindi ben vengano) ha portato, vista la mia bocciatura per Shadow di Zampaglione colgo l’occasione per parlare di uno che pare stia scrivendo un film proprio col cantante dei Tiromancino.

Sto parlando del regista Gabriele Albanesi e in particolare del suo UBALDO TERZANI HORROR SHOW. Io e l’androide avevamo già visto IL BOSCO FUORI (o “The Last House in the Wood” che fa molto più figo) qualche anno fa. Il film aveva un budget ridicolo e con una produzione così risicata gli errori durante il film sono frequenti, eppure Albanesi ha saputo dare al tutto la forza del cult vecchio stampo e come fece il vecchio Rob Zombie per LA CASA DEI 1000 CORPI, sbattendosene del citazionale e del riferimento a spada tratta, ha girato il suo film come voleva. E ha fatto bene. Anzi hanno. Sia Rob, che Albanesi. Anzi Gabriele ha fatto così bene che IL BOSCO FUORI in dvd version spopolò in Giappone e in USA è stato distribuito da nientepopodimenoche SAM RAIMI. Niente male. Qualcosa di buono allora c’è, ciò che era strano a quel punto è che l’avevo notato anche io…

Comunque sto divagando perché intanto per Albanesi è arrivato il momento della seconda opera. UBALDO TERZANI HORROR SHOW appunto. Qualche soldino in più, ma niente di che. A produrre è la Minerva dei Manetti Bros. smanettoni e vioclippari che non escono più dal sottogenere zeta e dal videoclippotto alla Max Pezzali. Altro sproloquio scusate… Dicevo Ubaldo… In questo film il nostro regista cambia “registro” e genere. Mentre nel BOSCO c’era tantissimo e immotivato sangue, come il gore e lo splatter impongono (visti anche i riferimenti al filone gore degli States, dai massacri del texas alle case a sinstra), in UBALDO c’è medio è motivato sangue.

Motivato da una sfida psicologica in continuo crescendo molto più vicina al thriller che al film dell’orrore. Da una parte il vincente scrittore horror Ubaldo Terzani, magistralmente interpretato da Paolo Sassanelli che uscito dal giogo Coliandresco da il meglio di se. Dall’altra parte abbiamo Alessio Rinaldi alias Giuseppe Soleri, che vorrebbe fare il regista ma al produttore le sue sceneggie proprio non vanno giù. Ed ecco che nella scrittura del suo film al buon Alessio viene vivamente consigliato un ispiratore che lo porti sulla retta via dell’incubo. Lo scrittore di successo Terzani appunto.

Una trama più alla Carpenter che alla Bava forse. E intanto comincia il crescendo, i colori si fano confusi come la mente di Alessio, annebbiata dalla prepotente personalità dello scrittore di libri mostruosi e che forse è mostruoso a sua volta. Si perchè Albanesi non vuole nascondere la reale natura di Terzani. No. Ma farci vedere fino a che punto il suo spietato fascino luciferino possa influenzare e offuscare la mente giovane di Alessio. In realtà Terzani è il maestro che manca al ragazzo per capire la vera essenza del male, il vero lato oscuro dell’arte che Ubaldo ha catturato e infilato nella sua penna e che Alessio dovrà a sua volta catturare ed immortalare nelle immagini del suo film.

E la discesa nel lato oscuro di Ubaldo e del male, l’horror show, ci fa per un attimo riassaporare l’Albanesi gore che sapevamo prima o poi sarebbe riuscito fuori. Insomma un film da vedere per gli appassionati, anche perché esce in dvd in questi giorni (che volete farci le sale italiane sono così piene di bei bei bei bei film che proprio non c’era spazio…), meno ritmo, meno suspence e meno sangue de IL BOSCO FUORI, ma girato e scritto meglio, un film più maturo, Alessio forse ha trovato la sua ispirazione… E per gli appassionati dello splatter non mancano gli effetti del maestro Sergio Stivaletti, quindi ce n’è per tutti. Al prossimo HORROR SHOW…

Mamma vado a fà la guerra. Ovvero SHADOW di Federico Zampaglione.

Posted in Movies, News with tags , , , , , , , , , , , , on febbraio 9, 2011 by bloggergeist

 

“Sconsigliata alle anime ipersensibili. Si parla già di Zampaglione come dell’erede di Argento (che ha prodotto il film). Le premesse ci sono.”         La Repubblica

“Federico Zampaglione riesce a dirigere un film che fa paura davvero e stimola sgradevoli rapporti di causa effetto e di pensieri.”                          Corriere della sera

 

Non vorrei fare sempre la parte del bastian contrario. O forse mi odio così tanto da adorarlo. Ma vorrei dire anch’io la mia su Shadow – l’ombra visto cotanti apprezzamenti. Anche Ruggero Deodato su Nocturno Cinema loda il film di Zampaglione, premiato per la regia al Festival di Orvieto dedicato al fantasy e horror. C’è chi ne apprezza l’originalità (?), chi esalta il lato terrorifico (!), chi indica il regista come erede di Bava e Argento (?!).

Tutto ciò è esattamente l’opposto di quello che è stato il mio pensiero alla fine del film. Evidentemente basta brandire una “mini” falce insanguinata e farla sinistramente luccicare per diventare il nuovo Dario Argento. Se fossi nei panni del buon Dario al posto di produrre i miei improponibili falsi eredi, cercherei di risollevare la mia già compromessa carriera registica. E lo dice uno che striscerebbe pur di girare al fianco di DARIO ARGENTO.

Ma tornando a noi, davvero, Shadow di Federico Zampaglione è un film ridicolo. Girato bene e imbarazzante. Imbarazzanti sono le sue citazioni, come imbarazzante è la bottiglia di birra marca “BIRRA” che ti servono nel bar/baita sperduto tra le montagne in cui il film è ambientato. Ma non la vendevano alla coop? Cos’è il lato spiritoso del regista? L’ironia da horror è dunque diventata demenza trash? Sorvoliamo.

Da subito l’ insipidezza dei dialoghi mi fa pensare al peggio. Ma l’idea di stare per assistere a quello che è stato definito un torture movie d’altri tempi dalle riviste specializzate mi convince a proseguire nella visione. Intanto la storia va avanti nella noia più assoluta, raccontandoci di questo soldato americano in congedo che dice alla mamma che non vede l’ora di saltare in sella alla sua mountain bike e godersi il meritato riposo tra le montagne italiane.

E infatti eccolo qui scorrazzare tra le nostrane cime isolate, i boschi, i ruscelli. Che poi tanto isolati non sono visto che nel bel mezzo delle dolomiti c’è una baita che fa anche bar e in cui gira pure della gente. E che gente. Due pericolosissimi cacciatori (di frodo?)  che importunano la bella di turno (eh si c’è pure la figa) stranamente appassionata di mountain bike. Lui la difende, scorrazza un pò con lei, quasi si amano per quella mezza giornata, quando ecco tornare i cattivoni coi fucili che vogliono uccidere bambi.

Il nostro eroe lo impedisce ma non sa che i cacciatori sono completamente folli e con la loro jeep (che si sa essere normalmente più lenta di una bici) armati fino ai denti, perseguitano la coppietta lungo strade dissestate e fitta boscaglia. Nella confusione generale si arriva in una casetta sperduta fra le montagne (ma dai?).A viverci è un uomo dalle fattezze anfibie che li torturerà. Tranne la ragazza che non s’è capito bene dove vada a finire.

Ecco qua finalmente la parte interessante. Pensavo ingenuamente dentro di me. Si perchè il tizio più cattivo dei cacciatori cattivi li tortura ma allo spettatore non viene mostrato quasi nulla. Assistiamo solo alla cottura in padella di uno dei due cacciatori, ad una palpebra strappata (non durante ma già strappate, attenzione) e un pochetto di sangue qua e là.

Il nostro eroe però riesce a liberarsi non si sa bene come (e te pareva!) e in un atto di carità libera anche i suoi precedenti aguzzini (e te pareva!)  fuggendo poi nel bosco. I due cacciatori se la danno a gambe levate, lui sente la voce di lei provenire dalla casa degli orrori e decide giustamente di tornare a liberare la principessa. E così arriviamo all’ultimo quadro, la risoluzione finale, quand’ecco il colpo di scena alla M. Night Shyamalan. Solamente che in questo caso la soluzione dell’enigma (se ce n’è uno) di tutta questa strampalata storia è, se possibile, peggio dell’inizio.

Tutto quello a cui abbiamo assistito finora altro non era che il sogno di un uomo, anzi, di un soldato in coma (clamoroso! Mai visto!). La ragazza montanara è la copia sputata dell’infermiera che lo accudiva, i due cacciatori cattivi altri non erano che i suoi commilitoni coinvolti nell’esplosione che li aveva uccisi mentre lui era sopravvissuto. Perchè lui, al contrario dei due,  davanti alla facile fuga nei boschi(che quindi metaforicamente starebbe a significare l’arrendersi alla morte del malato in coma) era tornato indietro a sconfiggere l’uomo anfibio che a sto punto sarà la rappresentazione del male, del buio, del nero, del no, del negativo o della vita che è crudele o di qualsiasi cosa vi viene in mente sul tema.

Vi starete chiedendo perchè vi ho sciovinato così aggratis tutta la trama del film. Per farvi risparmiare tempo ed evitarvi la visione, in modo tale da potervi rivedere Suspiria e pensare a quanto vi manca Dario Argento.

Tutti hanno i propri Hobby…

Posted in News, Videos with tags , , , , , , , , , , on gennaio 28, 2011 by bloggergeist

Pronto il nuovo cortometraggio de Lo Zoccolo Duro dal titolo HOBBY. Un thriller claustrofobico con due giovani promesse del panorama italiano, Gabriele Sabatini e Francesco La Mantia. Atmosfere argentiane si mescolano a ritmi western 😉 . Pubblicato per ora il trailer ufficiale si aspetta l’opera intera!

Buona visione!

Oscar annunciate le nomination, mentre Cameron minaccia: altri due Avatar.

Posted in Movies, News with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on gennaio 26, 2011 by bloggergeist

Annunciate finalmente le nomination agli Oscar 2011. Nessun  italiano in gara per miglior film straniero, ma questo lo si sapeva già,  quando, pochi giorni fa, La Prima cosa bella di Virzì è stato  ufficialmente (e giustamente) escluso dalla lista per i nominati.

Mentre a rappresentare il “bel paese” sarà Antonella Cannarozzi, la  bravissima costumista di Io sono l’amore il film di Luca Guadagnino.  A fare il pieno di nomination è stato The King’s Speech (Il discorso del  Re) di Tom Hooper che ne raccoglie ben dodici. Seguono The Social  Network di David Fincher e Inception di Christopher Nolan con otto  a testa.

 

Intanto in un’intervista al Entertainment Weekly James Cameron già oscar alla regia e miglior film per Titanic annuncia due sequel per il suo film campione d’incassi Avatar. Il regista dichiara che girerà le due pellicole insieme, ma che usciranno a distanza di un anno l’una dall’altra, rispettivamente 2014 e 2015.

Uno dei due episodi sarà ambientato sott’acqua, sotto gli oceani di Pandora, un habitat caro al regista che aveva già girato The Abyss e fatto da produttore ad un film in uscita in queste settimane Sanctum entrambi ambientati negli abissi marini. In questo momento Cameron dice di essere in fase di sceneggiatura… vista quella di Avatar speriamo che almeno superi la morale di un cartoon disney…

Ma non cincischiamo! Ecco la lista completa delle nomination:

Best Motion Picture Of The Year
– Black Swan (Fox Searchlight)
– The Fighter (Paramount)
– Inception (Warner Bros.)
– The Kids Are All Right (Focus Features)
– The King’s Speech (The Weinstein Company)
– 127 Hours (Fox Searchlight)
– The Social Network (Sony Pictures Releasing)
– Toy Story 3 (Walt Disney)
– True Grit (Paramount)
– Winter’s Bone (Roadside Attractions)

Performance by an actor in a leading role
– Javier Bardem in “Biutiful” (Roadside Attractions)
– Jeff Bridges in “True Grit” (Paramount)
– Jesse Eisenberg in “The Social Network” (Sony Pictures Releasing)
– Colin Firth in “The King’s Speech” (The Weinstein Company)
– James Franco in “127 Hours” (Fox Searchlight)

Performance by an actor in a supporting role
– Christian Bale in “The Fighter” (Paramount)
– John Hawkes in “Winter’s Bone” (Roadside Attractions)
– Jeremy Renner in “The Town” (Warner Bros.)
– Mark Ruffalo in “The Kids Are All Right” (Focus Features)
– Geoffrey Rush in “The King’s Speech” (The Weinstein Company)

Performance by an actress in a leading role
– Annette Bening in “The Kids Are All Right” (Focus Features)
– Nicole Kidman in “Rabbit Hole” (Lionsgate)
– Jennifer Lawrence in “Winter’s Bone” (Roadside Attractions)
– Natalie Portman in “Black Swan” (Fox Searchlight)
– Michelle Williams in “Blue Valentine” (The Weinstein Company)

Performance by an actress in a supporting role
– Amy Adams in “The Fighter” (Paramount)
– Helena Bonham Carter in “The King’s Speech” (The Weinstein Company)
– Melissa Leo in “The Fighter” (Paramount)
– Hailee Steinfeld in “True Grit” (Paramount)
– Jacki Weaver in “Animal Kingdom” (Sony Pictures Classics)

Best animated feature film of the year

– How to Train Your Dragon (Paramount) Chris Sanders and Dean DeBlois
– The Illusionist (Sony Pictures Classics) Sylvain Chomet
– Toy Story 3 (Walt Disney) Lee Unkrich

Art Direction
– Alice in Wonderland (Walt Disney), Robert Stromberg (Production Design), Karen O’Hara (Set Decoration)
– Harry Potter and the Deathly Hallows Part 1 (Warner Bros.), Stuart Craig (Production Design), Stephenie McMillan (Set Decoration)
– Inception (Warner Bros.), Guy Hendrix Dyas (Production Design), Larry Dias and Doug Mowat (Set Decoration)/span>
– The King’s Speech (Paramount), Eve Stewart (Production Design), Judy Farr (Set Decoration)
– True Grit (Paramount), Jess Gonchor (Production Design), Nancy Haigh (Set Decoration)

Achievement in Cinematography
– Black Swan (Fox Searchlight) Matthew Libatique
– Inception (Warner Bros.) Wally Pfister
– The King’s Speech (The Weinstein Company) Danny Cohen
– The Social Network (Sony Pictures Releasing) Jeff Cronenweth
– True Grit (Paramount) Roger Deakins

Achievement in costume design
– Alice in Wonderland (Walt Disney) Colleen Atwood
– I Am Love (Magnolia Pictures) Antonella Cannarozzi
– The King’s Speech (The Weinstein Company) Jenny Beavan
– The Tempest (Miramax) Sandy Powell
– True Grit (Paramount) Mary Zophres

Achievement in directing
– Black Swan (Fox Searchlight), Darren Aronofsky
– The Fighter (Paramount), David O. Russell
– The King’s Speech (The Weinstein Company), Tom Hooper
– The Social Network (Sony Pictures Releasing), David Fincher
– True Grit (Paramount), Joel Coen and Ethan Coen

Best Documentary Feature
– Exit through the Gift Shop (Producers Distribution Agency)
– Inside Job (Sony Pictures Classics)
– Restrepo (National Geographic Entertainment)
– Waste Land Lucy Walker and Angus Aynsley (Arthouse Films)

Best documentary short subject

– Killing in the Name Nominees to be determined A Moxie Firecracker Films Production
– Poster Girl Nominees to be determined A Portrayal Films Production
– Strangers No More Karen Goodman and Kirk Simon A Simon & Goodman Picture Company Production
– Sun Come Up Jennifer Redfearn and Tim Metzger A Sun Come Up Production
– The Warriors of Qiugang Ruby Yang and Thomas Lennon A Thomas Lennon Films Production

Achievement in film editing
– Black Swan (Fox Searchlight) Andrew Weisblum
– The Fighter Paramount Pamela Martin
– The King’s Speech (The Weinstein Company) Tariq Anwar
– 127 Hours (Fox Searchlight) Jon Harris
– The Social Network (Sony Pictures Releasing) Angus Wall and Kirk Baxter

Best foreign language film of the year
– Biutiful Mexico
– Dogtooth Greece
– In a Better World Denmark
– Incendies Canada
– Outside the Law (Hors-la-loi) Algeria

Achievement in makeup
– Achievement in makeup (Sony Pictures Classics) Adrien Morot
– The Way Back (Newmarket Films in association with Wrekin Hill Entertainment and Image Entertainment) Edouard F. Henriques, Gregory Funk and Yolanda Toussieng
– The Wolfman (Universal) Rick Baker and Dave Elsey

Achievement in music written for motion pictures (Original score)
– How to Train Your Dragon (Paramount) John Powell
– Inception (Warner Bros.) Hans Zimmer
– The King’s Speech (The Weinstein Company) Alexandre Desplat
– 127 Hours (Fox Searchlight) A.R. Rahman
– The Social Network (Sony Pictures Releasing) Trent Reznor and Atticus Ross

Achievement in music written for motion pictures (Original song)
– Coming Home from Country Strong (Sony Pictures Releasing (Screen Gems)) Music and Lyric by Tom Douglas, Troy Verges and Hillary Lindsey
– I See the Light from Tangled (Walt Disney) Music by Alan Menken Lyric by Glenn Slater
– If I Rise from 127 Hours (Fox Searchlight) Music by A.R. Rahman Lyric by Dido and Rollo Armstrong
– We Belong Together from Toy Story 3 (Walt Disney) Music and Lyric by Randy Newman

Best animated short film
– Day & Night (Walt Disney) A Pixar Animation Studios Production Teddy Newton
– The Gruffalo A Magic Light Pictures Production Jakob Schuh and Max Lang
– Let’s Pollute A Geefwee Boedoe Production Geefwee Boedoe
– The Lost Thing (Nick Batzias for Madman Entertainment) A Passion Pictures Australia Production Shaun Tan and Andrew Ruhemann
– Madagascar, carnet de voyage (Madagascar, a Journey Diary) A Sacrebleu Production Bastien Dubois

Best live action short film
– The Confession (National Film and Television School) A National Film and Television School Production Tanel Toom
– The Crush (Network Ireland Television) A Purdy Pictures Production Michael Creagh
– God of Love A Luke Matheny Production Luke Matheny
– Na Wewe (Premium Films) A CUT! Production Ivan Goldschmidt
– Wish 143 A Swing and Shift Films/Union Pictures Production Ian Barnes and Samantha Waite

Achievement in sound editing
– Inception (Warner Bros.) Richard King
– Toy Story 3 (Walt Disney) Tom Myers and Michael Silvers
– Tron: Legacy (Walt Disney) Gwendolyn Yates Whittle and Addison Teague
– True Grit (Paramount) Skip Lievsay and Craig Berkey
– Unstoppable (20th Century Fox) Mark P. Stoeckinger

Achievement in sound mixing
– Inception (Warner Bros.) Lora Hirschberg, Gary A. Rizzo and Ed Novick
– The King’s Speech (The Weinstein Company) Paul Hamblin, Martin Jensen and John Midgley
– Salt (Sony Pictures Releasing) Jeffrey J. Haboush, Greg P. Russell, Scott Millan and William Sarokin
– The Social Network (Sony Pictures Releasing) Ren Klyce, David Parker, Michael Semanick and Mark Weingarten
– True Grit (Paramount) Skip Lievsay, Craig Berkey, Greg Orloff and Peter F. Kurland

Achievement in visual effects
– Alice in Wonderland (Walt Disney) Ken Ralston, David Schaub, Carey Villegas and Sean Phillips
– Harry Potter and the Deathly Hallows Part 1 (Warner Bros.) Tim Burke, John Richardson, Christian Manz and Nicolas Aithadi
– Hereafter (Warner Bros.) Michael Owens, Bryan Grill, Stephan Trojanski and Joe Farrell
– Inception (Warner Bros.) Paul Franklin, Chris Corbould, Andrew Lockley and Peter Bebb
– Iron Man 2 (Paramount and Marvel Entertainment, Distributed by Paramount) Janek Sirrs, Ben Snow, Ged Wright and Daniel Sudick

Adapted screenplay
– 127 Hours (Fox Searchlight), Screenplay by Danny Boyle & Simon Beaufoy
– The Social Network (Sony Pictures Releasing), Screenplay by Aaron Sorkin
– Toy Story 3 (Walt Disney), Screenplay by Michael Arndt. Story by John Lasseter, Andrew Stanton and Lee Unkrich
– True Grit (Paramount), Written for the screen by Joel Coen & Ethan Coen
– Winter’s Bone (Roadside Attractions), Adapted for the screen by Debra Granik & Anne Rosellini

Original screenplay
– Another Year (Sony Pictures Classics), Written by Mike Leigh
– The Fighter (Paramount), Screenplay by Scott Silver and Paul Tamasy & Eric Johnson. Story by Keith Dorrington & Paul Tamasy & Eric Johnson
– Inception (Warner Bros.), Written by Christopher Nolan
– The Kids Are All Right (Focus Features), Written by Lisa Cholodenko & Stuart Blumberg
– The King’s Speech (The Weinstein Company), Screenplay by David Seidler

Grottesco docet. L’Insolito Sospetto.

Posted in Videos with tags , , , , , , , , , on gennaio 17, 2011 by bloggergeist

Ecco qui una nuova opera de Lo Zoccolo Duro dal gusto demenziale, quando la freddura diviene visione estetica 😉

Enjoy

sTRONcato! Alla conquista dell’inutile.

Posted in Movies, News with tags , , , , , , , , on gennaio 16, 2011 by bloggergeist

Un film con la colonna sonora dei Daft Punk non passa inosservato. Soprattutto se l’opera in questione è una rivisitazione in chiave sequel del film cult del 1982 Tron, visionario esperimento della Walt Disney con scenografie completamente virtuali, realizzate in digitale. 

Insomma si entra definitivamente nell’era del green screen, nel regno della computer grafica. Un film rivoluzionario per certi versi. Per il seguito, Tron Legacy, che esce ventotto anni dopo, per di più in treddì, ti aspetti finalmente che questa benedetta innovazione della terza dimensione dia i suoi frutti. Ovvero che il tanto esaltato treddì ci faccia capire perchè esiste e sia collegato in qualche modo alla narrazione.

E invece no. La bocca ti sia allarga fino a prendere la forma di un sorriso. Si intravedono i denti. Ti si arrossiscono le guance. E’ imbarazzo. Una faccia imbarazzata con gli occhialini treddì. La mia espressione dopo aver assistito al ridicolo finale di Tron Legacy.

L’accozzaglia di informazioni inconcludenti e di presunta informatica, intervallate da spiegoni soporiferi, scene immerse in un treddì che… bho dov’è? A cosa serve? Cos’ha aggiunto al film? Ah già… la confusione, rendono la visione insopportabile.

Jeff Bridges in un attacco di demenza senile accetta il ruolo di protagonista/antagonista nella non-storia e ci spiega che c’è un varco da cui si entra nel mondo di un videogame tramite un raggio che sta nel seminterrato di una salagiochi. Vabbè il film deve soprattutto essere incentrato sull’innovazione visiva… peccato che l’innovazione sia pari al contenuto, ovvero nullo.

Unico punto di forza è invece un sound strepitoso, dagli effetti audio alla colonna sonora, un tesoro sperperato per un sequel da evitare come fosse un film di Silvio Muccino.Dopo l’anonimo Alice in Wonderland la Walt “Treddì” Disney è tornata per regalarci un film di cui presto ci dimenticheremo (per fortuna)… e che le avrà fatto guadagnare fiotte di quattrini (purtroppo). A te studio.