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NEW ORDER sbarca in USA!

Posted in Movies, News with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on febbraio 27, 2013 by bloggergeist

Finalmente è ufficiale. Sarò di parte, ma la notizia fa sperare non solo gli appassionati di cinema di genere, ma tutti quelli che credono ancora che un nuovo cinema italiano, lontano dalle dinamiche di finto mercato e di inciuci e conoscenze, sia possibile. E’ infatti da una decina di giorni che il film indipendente di Marco Rosson, “New Order”, è stato acquistato e distribuito dalla Acort International e dalla Midnight Release  . Il film, uno sci-fi apocalittico, girato in inglese, non solo è già disponibile sui maggiori siti sia home video che on demand ma vedrà la luce anche in alcune sale degli States. I primi dati dicono anche che il film stia già dando i suoi frutti, in alcuni siti è infatti già esaurito.

 

Insomma un “nuovo ordine” per il cinema indipendente italiano è cominciato, e la bandiera la porta Marco Rosson, un film costato 30mila euro, senza aiuti statali, senza aiuti regionali, senza produttori, senza l’aggancio politico, senza velleità pseudo artistiche. Attori esordienti che ben figurano al fianco di un ottimo David Wurawa, (attore di film e fiction austriaco/tedesche) e soprattutto della leggenda FRANCO NERO che da subito ha visto in Rosson la passione che manca al cinema nostrano finto d’autore e impelagato nella commedia più becera e piatta senza via d’uscita. Lo stesso Nero è co-produttore con il regista, lui, Franco, considerato un mito in USA, uno che viene pregato da Tarantino in persona per fare un cameo e che in Italia viene considerato meno delle vallette da fiction di mezzogiorno.

Dunque è questa la nuova via. Girare, con i mezzi che si hanno, con un’ idea che non deve essere geniale, ma semplicemente visivamente efficace, di genere per conquistare un proprio pubblico (e perché no, per tentare di fare quello che vi diverte davvero) e riferita al 90% del pubblico. Ovvero quello non di lingua italiana.

Vi lascio con un  bell’articolo di Andrea Gatti Casati che parla proprio del nostro New Order, e vi segnalo l’uscita in DVD, questa volta in Italia, della raccolta horror Fantasmi prodotta da un altro portabandiera del cinema (horror) indipendente italiano, ovvero Gabriele Albanesi.

Alessio De Nicola

New Order – Commento Andrea Gatti Casati

Un nuovo ordine è possibile. Difficile, però, prenderne coscienza. Questione di scelte: giuste o sbagliate, composte o fuori luogo. Nel film di Marco Rosson, alla sua prima esperienza in un lungometraggio, di scelte ce ne sono molte. Scelte coraggiose. Lingua inglese e sottotitoli, un lungo – e ben pensato – piano sequenza d’apertura, un fucile che non spara, una trama ad incastro scandita da soggettive e occhi indiscreti, un silenzio assordante, il racconto del sociale attraverso l’onirico, un finale brusco. Un senso generale di disagio.

Scorre piano New Order, come una canzone psichedelica che è impossibile interrompere: ti guida e non ti fa chiudere occhio. Un film da seconda serata, destinato a chi piace torturarsi sul divano resistendo alla voglia di chiudere gli occhi e provando piacere per questo. Destinato a chi sono piaciuti i personaggi e le atmosfere di The Cube, il concept di The Experiment, le paranoie di Pi Greco (il cui autore -D. Aronofky – viene ringraziato nei titoli di coda).

I colori delle immagini sono freddi, per gli interni, e semi-freddi (!), per l’esterno. Come se fuori dalle nostre case ci attendesse una qualche cosa in più, come se ci fosse una speranza che però non riusiamo a raggiungere e che ci fa paura. Come se sapessimo, in fondo, che dentro o fuori è lo stesso: che da soli o in compagnia il nostro vuoto non può essere colmato. La nostra pazzia non può essere sanata. Oltre il blu delle pareti, anche il rosso della campagna che si prepara all’inverno mantiene un’anima fredda, ricordando quei guanti di pelle nera indurita in cui, posandosi ghiaccio e brina, non riescono più a scaldarti le mani.

Lo sa lo spettatore e lo sa bene il Dottor Ward, tragico protagonista assente del film, la cui sola immobile presenza condiziona il susseguirsi degli eventi, poggiati su di un virus e su un piccolo gruppo di sopravvissuti in costante monitoraggio.

Molto buona la recitazione. Franco Nero, nome di spicco della pellicola, suggerisce intensità, riportando sullo schermo un classico ormai intramontabile: il dottore dal nome improbabile- Cornelius Van Morgan – e dall’accento straniero, pazzo nei suoi intenti ma lucido nei movimenti.

I restanti cinque personaggi rappresentano invece la rottura degli schemi. Il nuovo ordine, appunto. Protagonisti che si alternano: un narratore che passa il testimone scomparendo prematuramente (Psyco?), una donna che calamita su di sé violenza gratuita, soggetti consapevoli del proprio demone.

Siamo tutti in attesa di risposte ma allo stesso tempo abbiamo paura di ciò che potrebbero svelare, in puro stile fantascienza.

E’ su questo modo di interpretare la paura che il regista si guadagna la fiducia dello spettatore. Un’arma non fa paura solo nel momento in cui parte lo sparo.

I piccoli difetti di edizione e la mancanza di effetti speciali vengono accantonati grazie alla credibilità che la pellicola si guadagna, con forza, scena dopo scena. E’ una chitarra che entra direttamente in un amplificatore distorto e rumoroso: niente coperture, niente maschere, ma il contatto diretto tra il suonatore e il suonato. Il risultato è una musica brutale, che non risente certo di una valvola traballante o di un cono sovraeccitato.

Solo il finale meriterebbe più attenzione, più respiro: il climax sale al punto giusto, le risposte arrivano, è il momento di Franco Nero e di una riflessione che sa di contemporaneo. Altri registi avrebbero scelto di allungare di molto il minutaggio per viversi il momento.

Rosson decide di optare per il contropiede, colpendo il pubblico prima che possa ripararsi, prima che riesca a coprirsi il viso e i punti vitali. Può essere la scelta giusta, il rischio è che non vengano colti i risvolti più interessanti.

Il budget per la realizzazione è purtroppo scarno (30 mila euro e 12 operatori), ma lo sviluppo narrativo, l’ispirazione tecnica e, soprattutto, la buona sceneggiatura, fanno la differenza.

E’ un film di cui si sente il carattere. Carattere, che neanche i soldi possono comprare.

Ultima annotazione: locandina da grande distribuzione.

Andrea Gatti Casati

Online il TRAILER ufficiale di NEW ORDER

Posted in Movies, News, Videos with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on gennaio 26, 2012 by bloggergeist

Per gli appassionati dei film di genere, in questo caso “genere” sta per SCI FI, c’è una chicca da non perdere. Sto parlando del trailer del nuovo film con il leggendario FRANCO NERO. L’opera in questione è NEW ORDER, un fantascienza low budget che dalle prime immagini promette bene.

Siamo in un apocalittico 2033. Un virus sta sterminando l’umanità. Il dottor Cornelius Van Morgan (Franco Nero) porta avanti gli studi del suo predecessore il dottor Ward. Sta monitorando la vita di cinque individui in una casa, gli unici esseri umani che sembra non abbiano contratto il virus. Ma la situazione ci mette poco a sfuggire di mano… (consiglio la visione in HD)

Insomma dal reality al mokumentary, passando per l’azione a venature horror, l’opera prima del regista vogherese MARCO ROSSON, prodotta dalla sua neonata casa di produzione la Tacci Films, sembra non lascierà delusi gli amanti dei cult da home video e di “Django” Nero. Il film è girato completamente in inglese, quindi non possiamo perderci FRANCO anglofono. Nel cast anche DAVD WURAWA attore austriaco le cui performance abbiamo apprezzato nel teaser disponibile su youtube.

New Order_Set

il regista Marco Rosson e Franco Nero

La fotografia, che già nel trailer pare avere una marcia in più rispetto ai LOW cui siamo abituati è di MARCO SIRIGNANO (a.i.c) che ha già illuminato “Camera Cafè” e il film “Still Life” oltre a diversi spot che vediamo in tivù.

Pare che il film stia anche per approdare a HOLLYWOOD per mano dello stesso Franco Nero…

Franco Nero con la troupe al completo

NewOrder_sulSet

La Troupe di New Order durante la pausa!

A NEW BEGINNING -NEW ORDER coming soon

Posted in Movies, News with tags , , , , , , , , , , , , , on luglio 17, 2011 by bloggergeist

 

Come promesso ecco una succulenta notizia per gli appassionati cinefili in the world. Il film low budget NEW ORDER, un sci-fi apocalittico con protagonista il mitico FRANCO NERO sembra ormai vedere la luce. Il giovane regista vogherese Marco Rosson, dopo tribolazioni produttive (il film è costato solo 35mila euro) è finalmente ad un passo dalla realizzazione del suo sogno. Una bella notizia per tutti quelli che hanno pochi soldi ma allo stesso tempo grandi sogni.

Per i miei quattro lettori ecco due locandine prova in anteprima assoluta inviatemi dalla Tacci Films, la neonata casa di produzione del film.

A voi quale piace di più?

Locandina NEW ORDER 1

 

Locandina NEW ORDER 2

Oscar annunciate le nomination, mentre Cameron minaccia: altri due Avatar.

Posted in Movies, News with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on gennaio 26, 2011 by bloggergeist

Annunciate finalmente le nomination agli Oscar 2011. Nessun  italiano in gara per miglior film straniero, ma questo lo si sapeva già,  quando, pochi giorni fa, La Prima cosa bella di Virzì è stato  ufficialmente (e giustamente) escluso dalla lista per i nominati.

Mentre a rappresentare il “bel paese” sarà Antonella Cannarozzi, la  bravissima costumista di Io sono l’amore il film di Luca Guadagnino.  A fare il pieno di nomination è stato The King’s Speech (Il discorso del  Re) di Tom Hooper che ne raccoglie ben dodici. Seguono The Social  Network di David Fincher e Inception di Christopher Nolan con otto  a testa.

 

Intanto in un’intervista al Entertainment Weekly James Cameron già oscar alla regia e miglior film per Titanic annuncia due sequel per il suo film campione d’incassi Avatar. Il regista dichiara che girerà le due pellicole insieme, ma che usciranno a distanza di un anno l’una dall’altra, rispettivamente 2014 e 2015.

Uno dei due episodi sarà ambientato sott’acqua, sotto gli oceani di Pandora, un habitat caro al regista che aveva già girato The Abyss e fatto da produttore ad un film in uscita in queste settimane Sanctum entrambi ambientati negli abissi marini. In questo momento Cameron dice di essere in fase di sceneggiatura… vista quella di Avatar speriamo che almeno superi la morale di un cartoon disney…

Ma non cincischiamo! Ecco la lista completa delle nomination:

Best Motion Picture Of The Year
– Black Swan (Fox Searchlight)
– The Fighter (Paramount)
– Inception (Warner Bros.)
– The Kids Are All Right (Focus Features)
– The King’s Speech (The Weinstein Company)
– 127 Hours (Fox Searchlight)
– The Social Network (Sony Pictures Releasing)
– Toy Story 3 (Walt Disney)
– True Grit (Paramount)
– Winter’s Bone (Roadside Attractions)

Performance by an actor in a leading role
– Javier Bardem in “Biutiful” (Roadside Attractions)
– Jeff Bridges in “True Grit” (Paramount)
– Jesse Eisenberg in “The Social Network” (Sony Pictures Releasing)
– Colin Firth in “The King’s Speech” (The Weinstein Company)
– James Franco in “127 Hours” (Fox Searchlight)

Performance by an actor in a supporting role
– Christian Bale in “The Fighter” (Paramount)
– John Hawkes in “Winter’s Bone” (Roadside Attractions)
– Jeremy Renner in “The Town” (Warner Bros.)
– Mark Ruffalo in “The Kids Are All Right” (Focus Features)
– Geoffrey Rush in “The King’s Speech” (The Weinstein Company)

Performance by an actress in a leading role
– Annette Bening in “The Kids Are All Right” (Focus Features)
– Nicole Kidman in “Rabbit Hole” (Lionsgate)
– Jennifer Lawrence in “Winter’s Bone” (Roadside Attractions)
– Natalie Portman in “Black Swan” (Fox Searchlight)
– Michelle Williams in “Blue Valentine” (The Weinstein Company)

Performance by an actress in a supporting role
– Amy Adams in “The Fighter” (Paramount)
– Helena Bonham Carter in “The King’s Speech” (The Weinstein Company)
– Melissa Leo in “The Fighter” (Paramount)
– Hailee Steinfeld in “True Grit” (Paramount)
– Jacki Weaver in “Animal Kingdom” (Sony Pictures Classics)

Best animated feature film of the year

– How to Train Your Dragon (Paramount) Chris Sanders and Dean DeBlois
– The Illusionist (Sony Pictures Classics) Sylvain Chomet
– Toy Story 3 (Walt Disney) Lee Unkrich

Art Direction
– Alice in Wonderland (Walt Disney), Robert Stromberg (Production Design), Karen O’Hara (Set Decoration)
– Harry Potter and the Deathly Hallows Part 1 (Warner Bros.), Stuart Craig (Production Design), Stephenie McMillan (Set Decoration)
– Inception (Warner Bros.), Guy Hendrix Dyas (Production Design), Larry Dias and Doug Mowat (Set Decoration)/span>
– The King’s Speech (Paramount), Eve Stewart (Production Design), Judy Farr (Set Decoration)
– True Grit (Paramount), Jess Gonchor (Production Design), Nancy Haigh (Set Decoration)

Achievement in Cinematography
– Black Swan (Fox Searchlight) Matthew Libatique
– Inception (Warner Bros.) Wally Pfister
– The King’s Speech (The Weinstein Company) Danny Cohen
– The Social Network (Sony Pictures Releasing) Jeff Cronenweth
– True Grit (Paramount) Roger Deakins

Achievement in costume design
– Alice in Wonderland (Walt Disney) Colleen Atwood
– I Am Love (Magnolia Pictures) Antonella Cannarozzi
– The King’s Speech (The Weinstein Company) Jenny Beavan
– The Tempest (Miramax) Sandy Powell
– True Grit (Paramount) Mary Zophres

Achievement in directing
– Black Swan (Fox Searchlight), Darren Aronofsky
– The Fighter (Paramount), David O. Russell
– The King’s Speech (The Weinstein Company), Tom Hooper
– The Social Network (Sony Pictures Releasing), David Fincher
– True Grit (Paramount), Joel Coen and Ethan Coen

Best Documentary Feature
– Exit through the Gift Shop (Producers Distribution Agency)
– Inside Job (Sony Pictures Classics)
– Restrepo (National Geographic Entertainment)
– Waste Land Lucy Walker and Angus Aynsley (Arthouse Films)

Best documentary short subject

– Killing in the Name Nominees to be determined A Moxie Firecracker Films Production
– Poster Girl Nominees to be determined A Portrayal Films Production
– Strangers No More Karen Goodman and Kirk Simon A Simon & Goodman Picture Company Production
– Sun Come Up Jennifer Redfearn and Tim Metzger A Sun Come Up Production
– The Warriors of Qiugang Ruby Yang and Thomas Lennon A Thomas Lennon Films Production

Achievement in film editing
– Black Swan (Fox Searchlight) Andrew Weisblum
– The Fighter Paramount Pamela Martin
– The King’s Speech (The Weinstein Company) Tariq Anwar
– 127 Hours (Fox Searchlight) Jon Harris
– The Social Network (Sony Pictures Releasing) Angus Wall and Kirk Baxter

Best foreign language film of the year
– Biutiful Mexico
– Dogtooth Greece
– In a Better World Denmark
– Incendies Canada
– Outside the Law (Hors-la-loi) Algeria

Achievement in makeup
– Achievement in makeup (Sony Pictures Classics) Adrien Morot
– The Way Back (Newmarket Films in association with Wrekin Hill Entertainment and Image Entertainment) Edouard F. Henriques, Gregory Funk and Yolanda Toussieng
– The Wolfman (Universal) Rick Baker and Dave Elsey

Achievement in music written for motion pictures (Original score)
– How to Train Your Dragon (Paramount) John Powell
– Inception (Warner Bros.) Hans Zimmer
– The King’s Speech (The Weinstein Company) Alexandre Desplat
– 127 Hours (Fox Searchlight) A.R. Rahman
– The Social Network (Sony Pictures Releasing) Trent Reznor and Atticus Ross

Achievement in music written for motion pictures (Original song)
– Coming Home from Country Strong (Sony Pictures Releasing (Screen Gems)) Music and Lyric by Tom Douglas, Troy Verges and Hillary Lindsey
– I See the Light from Tangled (Walt Disney) Music by Alan Menken Lyric by Glenn Slater
– If I Rise from 127 Hours (Fox Searchlight) Music by A.R. Rahman Lyric by Dido and Rollo Armstrong
– We Belong Together from Toy Story 3 (Walt Disney) Music and Lyric by Randy Newman

Best animated short film
– Day & Night (Walt Disney) A Pixar Animation Studios Production Teddy Newton
– The Gruffalo A Magic Light Pictures Production Jakob Schuh and Max Lang
– Let’s Pollute A Geefwee Boedoe Production Geefwee Boedoe
– The Lost Thing (Nick Batzias for Madman Entertainment) A Passion Pictures Australia Production Shaun Tan and Andrew Ruhemann
– Madagascar, carnet de voyage (Madagascar, a Journey Diary) A Sacrebleu Production Bastien Dubois

Best live action short film
– The Confession (National Film and Television School) A National Film and Television School Production Tanel Toom
– The Crush (Network Ireland Television) A Purdy Pictures Production Michael Creagh
– God of Love A Luke Matheny Production Luke Matheny
– Na Wewe (Premium Films) A CUT! Production Ivan Goldschmidt
– Wish 143 A Swing and Shift Films/Union Pictures Production Ian Barnes and Samantha Waite

Achievement in sound editing
– Inception (Warner Bros.) Richard King
– Toy Story 3 (Walt Disney) Tom Myers and Michael Silvers
– Tron: Legacy (Walt Disney) Gwendolyn Yates Whittle and Addison Teague
– True Grit (Paramount) Skip Lievsay and Craig Berkey
– Unstoppable (20th Century Fox) Mark P. Stoeckinger

Achievement in sound mixing
– Inception (Warner Bros.) Lora Hirschberg, Gary A. Rizzo and Ed Novick
– The King’s Speech (The Weinstein Company) Paul Hamblin, Martin Jensen and John Midgley
– Salt (Sony Pictures Releasing) Jeffrey J. Haboush, Greg P. Russell, Scott Millan and William Sarokin
– The Social Network (Sony Pictures Releasing) Ren Klyce, David Parker, Michael Semanick and Mark Weingarten
– True Grit (Paramount) Skip Lievsay, Craig Berkey, Greg Orloff and Peter F. Kurland

Achievement in visual effects
– Alice in Wonderland (Walt Disney) Ken Ralston, David Schaub, Carey Villegas and Sean Phillips
– Harry Potter and the Deathly Hallows Part 1 (Warner Bros.) Tim Burke, John Richardson, Christian Manz and Nicolas Aithadi
– Hereafter (Warner Bros.) Michael Owens, Bryan Grill, Stephan Trojanski and Joe Farrell
– Inception (Warner Bros.) Paul Franklin, Chris Corbould, Andrew Lockley and Peter Bebb
– Iron Man 2 (Paramount and Marvel Entertainment, Distributed by Paramount) Janek Sirrs, Ben Snow, Ged Wright and Daniel Sudick

Adapted screenplay
– 127 Hours (Fox Searchlight), Screenplay by Danny Boyle & Simon Beaufoy
– The Social Network (Sony Pictures Releasing), Screenplay by Aaron Sorkin
– Toy Story 3 (Walt Disney), Screenplay by Michael Arndt. Story by John Lasseter, Andrew Stanton and Lee Unkrich
– True Grit (Paramount), Written for the screen by Joel Coen & Ethan Coen
– Winter’s Bone (Roadside Attractions), Adapted for the screen by Debra Granik & Anne Rosellini

Original screenplay
– Another Year (Sony Pictures Classics), Written by Mike Leigh
– The Fighter (Paramount), Screenplay by Scott Silver and Paul Tamasy & Eric Johnson. Story by Keith Dorrington & Paul Tamasy & Eric Johnson
– Inception (Warner Bros.), Written by Christopher Nolan
– The Kids Are All Right (Focus Features), Written by Lisa Cholodenko & Stuart Blumberg
– The King’s Speech (The Weinstein Company), Screenplay by David Seidler

Senza Raccordo. Intervista con Lo Zoccolo Duro

Posted in Videos with tags , , , , , , , , , , on gennaio 24, 2011 by bloggergeist

In uscita oggi sul sito CINEAMA l’intervista a Lo Zoccolo Duro, giovane casa di produzioni cinematografiche indipendenti.

I temi affrontati sono la crisi del cinema italiano, le possibili alternative sulla distribuzione dei prodotti video e le nuove strade di fruizione degli audiovisivi, le possibili applicazioni sul web e il coinvolgimento degli spettatori.

Buona visione!

La Sacra Corona Unita

Posted in Movies, News with tags , , , , , , , , , , , , , , , , on ottobre 5, 2010 by bloggergeist

Non è una storia sulla mafia vera e propria ma visto il tema e i protagonisti forse si. Metre faccio il mio giro per i blog sulla settima arte mi imbatto in un intervista che vi invito a leggere:

http://www.cineblog.it/post/24087/intervista-esclusiva-a-massimo-emilio-gobbi-regista-di-scarface-2010

e che forse mette una volta per tutte la parola fine al cinema italiano. E si perchè Massimo Emilio Gobbi, che abbiamo visto anche in GOMORRA di Garrone ha deciso di portare sul grande schermo non solo il remake di un remake… ma che remake! Il film in questione è SCARFACE 2010 affiancandosi così a due tizi come Howard Hawks prima e Brian De Palma poi, robetta insomma. D’altronde con un’ ideona come la sua sarebbe stato da scemi non riportare a galla questo tri-make di cui si sentiva assolutamente il bisogno.

Dunque ecco il nuovo scarface, che viste le premesse sarà certamente all’altezza dei predecessori. E si perchè il cast artistico oltre l’astuto Gobbi prevede un paio di stelle del firmamento. Se prima c’erano rispettivamente come protagonisti Paul Muni (sembra addirittura sotto la supervisione di un interessato Al Capone) nel 1932 e poi Al Pacino per il remake del 1983, per il nuovo gangster movie Gobbi ha voluto strafare e mettere un volto a livello… Tony Montana sarà FABRIZIO CORONA. Un attore difficile da gestire a detta di Gobbi. Attore? Fabrizio Corona? C’è qualcosa che non torna… intanto ripeto per chi avesse cominciato a leggere da qui, Fabrizio Corona sarà il nuovo Tony Montana.

Effettivamente, ora che ci penso, uno che fa finta di avere una relazione con Belen ma che pensa in cuor suo alle flaccide curve di Lele Mora la verve da attore ce l’avrà pure… Scelto l’attore giusto, Gobbi si è trovato di fronte a una nuova e difficile scelta. Chi potrà mai sostituire la sinuosa e felina Michelle Pfeiffer? La scelta non poteva che cadere su tre superstar del calibro di BB, che non è Brigitte Bardot ma bensì Brigitta Bulgari (di cui molti uomini conosceranno le prodezze), Paris Hilton (?!!?!) che a sinuosità e forme è seconda solo allo stecco del pinguino che ti mangi al mare e che fa venire i brividi quando lo mordi (la stessa sensazione tra l’altro che mi viene quando penso alla BELLA EREDITIERA e le sue performance da attrice)

e soprattutto quella per cui faccio il tifo io, ovvero niente meno che NOEMI LETIZIA, la protetta che una volta entrata nel pieno della maturità (18anni) ha deciso di farsi gonfiare la faccia dal gommista sotto casa che le ha consigliato due labbra bridgestone che sulla pelle raggrinzita degli over 70 scivolano meglio e non senti il contatto. Noemi d’altronde ha già esordito nella precedente, scomoda fatica del nostro Gobbi, ovvero l’introvabile e invisionabile KAMORRAH DAYS. Aspettando di trovare nei negozi la maglietta ufficiale del film vi lascio, sicuro di aver portato un pò di gioia nei vostri cuori, anche perchè tutta questa storia mi ha messo tanti di quei pensieri per la testa che qualcuno dovrò farlo scivolare sulla tazza… del bagno.

Il mattino ha l’oro in bocca ma non se n’è accorto e l’ha sputato.

Posted in Movies, News with tags , , , , , , , , , , , , on giugno 30, 2010 by bloggergeist

Nel frattempo che aspetto la lunga masterizzazione di un dvd video mi sono ricordato che giorni fa ho visto il film Il Mattino ha loro in bocca di Francesco Patierno… La frase “sciaininghiana” del titolo non si sa bene cosa c’entri col resto del film, non ho letto il libro e paragonare un libro a un film è una follia, ma la noia e la superficialità con cui viene “esplicata” la vita della spalla di Fiorello, Marco Baldini, è sconcertante.

Apparte che c’è da ripassare un’attimo il senso di “vita vissuta pericolosamente” tramutato in commedia sulle fesserie di un uomo, uno che in breve e senza molte spiegazioni passa da una radio locale a radio deejay (che immotivatamente alla faccia della consecutio temporum ha stampato sulla porta della sede milanese il suo nuovo marchio e non quello degli anni ’90 in cui il film è ambientato). Ok diventa dj, dj di radio dj, però ha il problema del gioco. Dei cavalli soprattutto. Prima vince, si fa amici i vecchi allibratori che gironzolano nelle sale per scommesse finchè non comincia ad avere dei debiti enormi (con sti vecchi che tanto minacciosi non paiono) che non vengono spiegati più di tanto.

Ha perso troppo ma non l’abbiamo fatto vedere che sennò perdiamo la linea divertente-commedia all’italiana-che fa ridere-però poi ci rifletti-anche se hai riso. Ah già, il patetico toscano di Elio Germano dimenticavo… non mi dispiace come attore, mi è dispiaciuto però in questo film. Inutile e ininfluente (strano) la sciatta partecipazione di Martina Stella, chissà che ci sta a fare. Ah già ci doveva ricordare che il buon Baldini, nonostante la figa, era troppo concentrato sulle scommesse, sul gioco d’azzardo e insomma a farsi fregare i soldi in qualsiasi maniera. Missione fallita.

Cosa c’è di buono nel film? La Chiatti… un personaggio non approfondito e di contorno come il padre, la madre, la sorella e un pò tutti gli altri personaggi della vicenda. Simpatico Vergassola… non in questo film eh, dico in generale. Insomma cosa possiamo salvare? Forse l’inizio in cui si tenta di far rivivere allo spettatore l’atmosfera degli anni 90… che sparisce però alla prima esterna. Insomma tutto questo per dire che le masterizzazioni sono lunghe e che il film non è niente di meglio e niente di peggio di quello che offre il nostro panorama filmico.

Vabbè prossimamente, cari 4 lettori, vi parlerò di altri film come “Invictus” del buon vecchio Clint e “Colour from the dark” dell’italiano Ivan Zuccon, film horror indipendente italiano (ovvero indipendente sta per: realizzato tra mille fatiche-coi capelli bianchi alla fine-perchè in Italia i film di genere non vengono più prodotti-perchè non ci stanno i soldi anche se poi andiamo a girare alle Maldive con troupe ridotta-però poi c’è lo zio del regista, la cugina dello sceneggiatore, la escort del produttore che visto che ci stanno si fanno una vacanza e paga la produzione) che non vedo l’ora di vedere, perchè almeno qualcuno ci prova a far sembrare le idee degli autori italiani meno sciatte e prive di motivazione, anche con film di genere e tra mille ostacoli, qualsiasi sia il risultato almeno che premiassero il tentativo. L’Androide paranoide vi saluta.