ITALY HORROR SHOW

Mentre la nostra italietta continua ad annaspare e a divincolarsi goffamente fra referendum da nascondere, minacce libiche, campagne elettorali no sense e non voglio sapere cosa domani (o forse si, data la mia famosa curiosità), mi pareva giusto scrivere qualcosa. Che non c’entrasse niente. Così dopo un secolo dal mio ultimo, critico, blaterare, che tanti commenti grondanti odio (e che quindi ben vengano) ha portato, vista la mia bocciatura per Shadow di Zampaglione colgo l’occasione per parlare di uno che pare stia scrivendo un film proprio col cantante dei Tiromancino.

Sto parlando del regista Gabriele Albanesi e in particolare del suo UBALDO TERZANI HORROR SHOW. Io e l’androide avevamo già visto IL BOSCO FUORI (o “The Last House in the Wood” che fa molto più figo) qualche anno fa. Il film aveva un budget ridicolo e con una produzione così risicata gli errori durante il film sono frequenti, eppure Albanesi ha saputo dare al tutto la forza del cult vecchio stampo e come fece il vecchio Rob Zombie per LA CASA DEI 1000 CORPI, sbattendosene del citazionale e del riferimento a spada tratta, ha girato il suo film come voleva. E ha fatto bene. Anzi hanno. Sia Rob, che Albanesi. Anzi Gabriele ha fatto così bene che IL BOSCO FUORI in dvd version spopolò in Giappone e in USA è stato distribuito da nientepopodimenoche SAM RAIMI. Niente male. Qualcosa di buono allora c’è, ciò che era strano a quel punto è che l’avevo notato anche io…

Comunque sto divagando perché intanto per Albanesi è arrivato il momento della seconda opera. UBALDO TERZANI HORROR SHOW appunto. Qualche soldino in più, ma niente di che. A produrre è la Minerva dei Manetti Bros. smanettoni e vioclippari che non escono più dal sottogenere zeta e dal videoclippotto alla Max Pezzali. Altro sproloquio scusate… Dicevo Ubaldo… In questo film il nostro regista cambia “registro” e genere. Mentre nel BOSCO c’era tantissimo e immotivato sangue, come il gore e lo splatter impongono (visti anche i riferimenti al filone gore degli States, dai massacri del texas alle case a sinstra), in UBALDO c’è medio è motivato sangue.

Motivato da una sfida psicologica in continuo crescendo molto più vicina al thriller che al film dell’orrore. Da una parte il vincente scrittore horror Ubaldo Terzani, magistralmente interpretato da Paolo Sassanelli che uscito dal giogo Coliandresco da il meglio di se. Dall’altra parte abbiamo Alessio Rinaldi alias Giuseppe Soleri, che vorrebbe fare il regista ma al produttore le sue sceneggie proprio non vanno giù. Ed ecco che nella scrittura del suo film al buon Alessio viene vivamente consigliato un ispiratore che lo porti sulla retta via dell’incubo. Lo scrittore di successo Terzani appunto.

Una trama più alla Carpenter che alla Bava forse. E intanto comincia il crescendo, i colori si fano confusi come la mente di Alessio, annebbiata dalla prepotente personalità dello scrittore di libri mostruosi e che forse è mostruoso a sua volta. Si perchè Albanesi non vuole nascondere la reale natura di Terzani. No. Ma farci vedere fino a che punto il suo spietato fascino luciferino possa influenzare e offuscare la mente giovane di Alessio. In realtà Terzani è il maestro che manca al ragazzo per capire la vera essenza del male, il vero lato oscuro dell’arte che Ubaldo ha catturato e infilato nella sua penna e che Alessio dovrà a sua volta catturare ed immortalare nelle immagini del suo film.

E la discesa nel lato oscuro di Ubaldo e del male, l’horror show, ci fa per un attimo riassaporare l’Albanesi gore che sapevamo prima o poi sarebbe riuscito fuori. Insomma un film da vedere per gli appassionati, anche perché esce in dvd in questi giorni (che volete farci le sale italiane sono così piene di bei bei bei bei film che proprio non c’era spazio…), meno ritmo, meno suspence e meno sangue de IL BOSCO FUORI, ma girato e scritto meglio, un film più maturo, Alessio forse ha trovato la sua ispirazione… E per gli appassionati dello splatter non mancano gli effetti del maestro Sergio Stivaletti, quindi ce n’è per tutti. Al prossimo HORROR SHOW…

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